Gustav von Aschenbach, il protagonista della Morte a Venezia, ha costruito la sua individualità di scrittore imponendosi la più rigida disciplina artistica e morale, con uno sforzo che ha sacrificato il disordine della passione alla severità del raziocinio.
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Ma il desiderio della novità irrompe nella sua vita in una Venezia corrosa dal tempo, dove l'amore gli apparirà fugacemente nella figura del giovane Tadzio. I due racconti Tristano e Tonio Kröger approfondiscono ulteriormente la personalità e la funzione dell'artista: il primo ne illumina gli aspetti al tempo stesso comici e sinistri, mentre Tonio esemplifica - nel suo dissidio, destinato a risolversi positivamente, fra vocazione letteraria e normalità borghese - la ricerca nel giovane Mann della propria identità autentica.