Quando un mietitore va a prenderlo al suo funerale, Wallace comincia a sospettare di essere morto. E quando Hugo, il proprietario di una singolare sala da tè, si offre di aiutarlo ad “attraversare”, Wallace capisce di essere proprio morto.
[...]
Ma non si rassegna ad abbandonare una vita che sente di avere a malapena sfiorato ed è deciso a vivere fino in fondo anche solo una breve parentesi di esistenza che, se vissuta pienamente, può farsi intera.