Aaron, giovane vedovo ancora sconvolto dalla perdita della moglie Dorothy, comincia a riceverne le visite. Dorothy lo affianca silenziosa nei mesi del lutto. Per Aaron, soffocato per tutta la vita dalle attenzioni di donne troppo premurose, dalla madre apprensiva alla sorella invadente, alle fidanzate votate più ad assisterlo che ad amarlo, l'incontro con Dorothy era stato una liberazione.
[...]
Finalmente una donna diretta, pratica, una donna che lo trattava come un uomo e non come un bambino da accudire. Ma ora che lei non c'è più, Aaron è costretto ad avventurarsi di nuovo in un mondo dove i vicini di casa lo foraggiano ogni giorno con abbondanti provviste di cibo; la sorella insiste per ospitarlo; i colleghi fanno di tutto per rendergli la vita più facile. Anne Tyler descrive il percorso tortuoso che dallo smarrimento della perdita conduce alla scoperta di nuove, infinite possibilità, sfociando in un inno alla vita e alla sua stupefacente varietà.