I commenti più recenti
-
Che succede a Baum? : romanzo
-
15/04/2026 Adriana Tonon Long Live Woody!Recentemente, ho deciso che finché sarà in vita io guarderò e leggerò tutto quello che pubblicherà. L'ho seguito, apprezzandolo, per molti anni. Poi c'è stata una battuta d'arresto; recentemente l'ho ripreso e ora questo è il mio proposito: - Get it while you can - a dirla con Janis Joplin. «Non c'era nessuno che capisse veramente Asher Baum tranne Asher Baum. Nessuno strizzacervelli, nessuna ex, nessun amico: tutti sembravano essersi allontanati nel corso degli anni. Nessuno ci capiva qualcosa tranne il diretto interessato.» E il perfetto cliché allenniano è servito! Beato chi, per anagrafe, contingenze o distrazione, non lo ha ancora avvicinato: io dopo quarant'anni, altrettanti film e qualche libro, continuo ad essere attratta, divertita e intrattenuta dal suo umorismo ficcante, sarcastico e brillante che ad ogni pagina mi fa scappare una risatina. Chissà perché questo prototipo di scrittore nevrotico, paranoico, misantropo, ipocondriaco e multi divorziato (nonché claustrofobico, agrofobo e astrofobico) perennemente inquieto e insoddisfatto non mi stanca mai?... Lunga vita a Woody! «Quella notte il sonno di Baum fu profondo, sereno e pieno di sogni deliziosi, tranne uno in cui era crocifisso a testa in giù in un ascensore bloccato.»
-
-
Confesso che mi è piaciuto : [diario erotico di un'amente di provincia]
-
10/04/2026Questo libro mi ha lasciato una sensazione ambivalente, ma più vicina al fastidio che al coinvolgimento. Al di là dell’impianto erotico, ciò che mi ha colpito è la riproposizione dello stereotipo contemporaneo piuttosto diffuso: personaggi tutti estremamente attraenti, sicuri, realizzati, immersi in una realtà dove anche la trasgressione sembra filtrata, quasi “abbellita”. È un mondo in cui le emozioni negative semplicemente non esistono o al massimo sono edulcorate, rese accettabili, come se anche il conflitto dovesse risultare esteticamente gradevole. In questo contesto, i personaggi finiscono per funzionare più come vettori di dinamiche (desiderio, potere, dipendenza) che come individui autentici. Il percorso della protagonista, in particolare, resta sospeso: si muove tra un’apparente emancipazione e una dipendenza profondissima, senza che questa ambiguità venga davvero esplorata fino in fondo. Il punto più critico, però, riguarda alcune dinamiche di coppia. Ci sono episodi che sfiorano chiaramente il confine del consenso, e che vengono invece normalizzati o giustificati attraverso categorie come “amore” o attrazione verso il classico archetipo del “bello e dannato”. Questo passaggio è problematico, perché trasforma uno squilibrio evidente in qualcosa di accettabile; ed è proprio qui che il disagio diventa più marcato. Per me paradossalmente, risulta più facile leggere una violenza dichiarata, fredda e priva di giustificazioni, come quella incarnata da Patrick Bateman, piuttosto che assistere a dinamiche relazionali di coppia profondamente sbilanciate, mascherate da amore o da paura della perdita. Nel complesso, è un libro che funziona sul piano del ritmo e dell’immediatezza, ma che lascia aperte questioni etiche e psicologiche rilevanti, senza avere davvero il coraggio di affrontarle. E proprio per questo, più che provocare, finisce per normalizzare.
-
-
Domina : romanzo
-
09/04/2026 Seguito mal riuscitoDopo aver apprezzato Maestra, mi aspettavo che Domina proseguisse sulla stessa linea, con quel mix riuscito di noir ed erotismo che rendeva il primo romanzo almeno coinvolgente e provocatorio. Purtroppo, qui quell’equilibrio sembra essersi perso. La narrazione risulta eccessivamente lunga rispetto ai contenuti: la storia si dilata senza aggiungere reale profondità, e il ritmo ne risente. Gli elementi noir sono deboli, mentre la componente erotica, che nel primo libro contribuiva a creare tensione e carattere, appare quasi assente o comunque priva di incisività. Il risultato è un romanzo che fatica a coinvolgere, dando l’impressione di essere stato scritto più per obbligo editoriale che per una reale urgenza narrativa. Mancano sia la forza che l’identità che avevano reso Maestra interessante.
-
-
Una particolare specie di tentazione
-
08/04/2026 Impossibile scriverlo peggioNon posso nemmeno dire che sembra scritto da un quattordicenne perchè un bravo studente in pubertà avrebbe sicuramente prodotto qulacosa di più originale e meglio confezionato.
-
-
Il cielo più vicino : la montagna nell'arte
-
07/04/2026 Adriana Tonon «Niente si oppone alla natura più dell'arte.»A partire da Giotto fino alla contemporaneità, per sette secoli la montagna è la protagonista indiscussa di questo libro denso e ricchissimo, incredibilmente evocativo, emozionante e profondo, dalle immagini bellissime e di ottima rilegatura. Poche chiacchiere; solo da leggere e da lustrarsi gli occhi. Per gli amanti dell'Arte e della Montagna, un connubio IMPERDIBILE!
-
-
La catastrofica visita allo zoo
-
06/04/2026Libro leggero ma ben scritto. Si legge velocemente in un paio di giorni. Lo consiglio vivamente!
-
06/12/2025 La catastrofica visita allo zooAdatto dai 7 ai 120 anni scrive l’autore. Io direi che appartiene alla narrativa per ragazzi. Ironico, semplice, commovente nel finale.
-
-
La strada dei fiori di Miral
-
04/04/2026 Vivere un conflittoUno scorcio di vite reali all'interno del conflitto Israelo-Palestinese: crescere con i dubbi e le domande di tutti gli adolescenti e con le problematiche aggiuntive della guerra, del dolore e della mancanza di punti fermi. Per provare a capire un po' di più un Paese meraviglioso e complesso che non viviamo.
-
-
L'attentatrice
-
02/04/2026 L'attentatrice di Yasmina KhadraBellissimo, intenso, sconvolgente e lucido. Scritto molto bene. In questo particolare momento storico è decisamente da leggere.
-
-
Certi sconfinamenti : romanzo
-
01/04/2026 Intrecci di vitaUno scorcio di vita nell' Irlanda devastata dall' IRA e all' interno di vite che potrebbero essere le nostre. Coincidenze che si mostrano fatali ed intrecci di vite che pesano sulle coscienze dei più attenti.
-

